Sviluppo: Konami
Pubblicazione: Konami
Piattaforma: iPhone, iPod Touch
Sito Ufficiale: Giappone


Versioni in commercio e date di pubblicazione

Versione JAP
Uscita: 17 Dicembre 2008
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Versione NTSC
Uscita: 23 Dicembre 2008

Dopo aver smanettato abbastanza con gli "Orphan" per cellulari, si pensava che Konami non avesse più idee per un eventuale nuovo gioco silenthilliano su piattaforme mobili (cellulari). La pubblicazione di Silent Hill: the Escape è la conferma che su questa piattaforma si possono ancora sformare avventure, ma è anche conferma che Konami non ha più idee in questo campo.
L'innovazione data dai comandi impartiti con le dita direttamente su schermo potrebbe essere l'unico punto a favore di questo spin off di Silent Hill, ma ciò combatte contro tutto il resto, decisamente a sfavore.
Partiamo con la trama. Non c'è. Ci si ritrova in un Ospedale, non si sa il proprio nome e non si sa soprattutto perchè si è dentro questo edificio fatiscente e labirintico. Come può suggerire il titolo, il gioco è basato unicamente sulla fuga da questo postaccio.
La meccanica di gioco è piuttosto semplice: uno sparatutto in prima persona, a seconda dei movimento del dito su schermo la visuale si muove di conseguenza. Inclinando il cellulare è inoltre possibile spostare la visuale a seconda delle nostre esigenze. Un mirino è costantemente presente al centro dello schermo, e toccandolo si ha la possibilità di sparare al nemico di turno, che cadrà esanime dopo qualche colpo, la maggior parte delle volte uno solo. Un cuore in cima alla schermata ci avvertirà della presenza di qualcuno di ostile, palpitando frenetico, ed accompagnato dal classico fruscio della radio.
I fan più nostalgici dei capitoli principali riconosceranno quasi tutte le creature presenti: le infermiere, le sedie a rotelle, pure Pyramid Head ha deciso di apparire qua dentro, pensate un po'. La nostra salute è piuttosto fiacca, in quanto è sufficiente subire un paio di colpi per terminare la partita, si aggiunge quindi lo "stress" di non poter fare cose avventate prima di morire senza neanche accorgersene.
Il gameplay, come se non bastasse, è di una semplicità disarmante: raccogli la chiave e sblocca la porta successiva, stop. A questo gamelay aggiungiamoci pure la mancanza di qualsivoglia traccia musicale, sostituita da un costante e noioso fruscio di radio, ed una povertà grafica data da una serie di corridoi - tutti - uguali. C'è da dire, però, che anche qui ci saranno molti cambi dimensionali, ma non sono sufficienti a dare al giocatore una sensazione di ansia che un Silent Hill dovrebbe di norma dare.
Mi piace pensare che questo The Escape sia una specie di esperimento su piattaforme alternative, giustificando la pochezza generale come una prova grafica. Anche perchè la cover del gioco è pure carina.