Sviluppo:  Konami Digital Entertainment
Pubblicazione: Konami 
Piattaforma: Cabinato per Sala Giochi
Siti Ufficiali: Giappone.

Versioni in commercio e date di pubblicazione

Giappone: 25 Luglio 2007
Europa: 2008 inoltrato


Di fronte ad uno sparatutto, la parola "trama" stona davvero tanto, ma tant'è che Silent Hill Arcade una trama ce l'ha, a quanto pare.
A 75 anni dalla misteriosa scomparsa della nave Little Baroness nel lago Toluca (per chi non sapesse di cosa sto parlando, vada a farsi una cultura leggendosi la Timeline di Silent Hill) alcuni ragazzi, nello specifico Eric, Tina, Bill, Jesse, Ryan e George vanno a Silent Hill. Ovviamente, non vanno a Silent Hill per passare un weekend di divertimento e bevute a sbaffo, ma ognuno di loro ha il suo motivo: il nonno di Eric era il capitano della Little Baroness, e Tina vuole rivedere una bambina chiamata Emilie e suo padre Frank (Sunderland?). E'risaputo che chi va a Silent Hill si trova in un mare di guai, e i nostri protagonisti non sono da meno; infatti, la città è popolata da creature pericolose e deformi, Bill viene colpito gravemente ed Emilie sparisce. Ecco che lo scopo del gioco emerge: trovare le persone scomparse, capire cos'è che cerca Eric circa la Little Baroness e capire cosa c'è di storto in questa cittadina.

Guardando le immagini e i video a disposizione nel web, ci si può fare una mezza idea su cosa ci dovremmo trovare davanti, una volta decisa la meta di svago in un'ipotetica gita in Giappone. Innanzitutto, possiamo subito notare che la grafica riprende un po' lo stile di SH4, con quell'alone di disturbo che macchia la schermata di gioco, e una tecnica molto vicina al Blur che "leviga" i poligoni, dando un'apparenza di grafica pulita ma sfocata. Tutto sommato devo confessare che la grafica non è poi tanto male per il genere che rappresenta, la pulizia e il dettaglio sono sorprendenti.
Passiamo poi al bestiario che man mano dovremo abbattere lungo l'avventura: niente di nuovo, ci aspetta un gran revival delle creature di ogni capitolo. I Gum Face (o perlomeno, i figli dei loro figli) sembrano infestare ora i vicoli nebbiosi della città, in compagnia dei lagnosi Numb Body, di una creatura non ben definita e dei veloci Double Head di SH3, mentre negli ambienti chiusi dovremo affrontare le sempreverdi Infermiere, ancora in gruppo, ancora sfigurate, ancora tettone! E' poi tutto sommato piacevole rivedere i "miti del passato" quali Insane Cancer, Scrapers e l'armata di Robbie the Rabbit! Ma l'occhio cadrà sicuramente sulla figura di Pyramid Head, uno dei punti saldi nel vasto bestiario della serie, veramente ben fatto, anche se la sua presenza nel gioco è ancora da scoprire... oltre a lui, per rendere tributo al film, non poteva mancare lo stuolo di scarafaggi che, di tanto in tanto, ci salteranno addosso: come ogni sparatutto horror, anche Silent Hill Arcade avrà quei piccoli e fastidiosi bersagli impossibili da uccidere senza aver perso almeno una vita.
Parlando di ambientazioni, invece, anche qui nulla di nuovo, visto che si ripercorranno i luoghi già conosciuti ai veterani dei capitoli principali della saga: per dirne alcuni, l'Ospedale Brookhaven, lo Shopping Mall, il Luna Park, le Prigioni e pure la scalinata a spirale di Silent Hill 4.
Curioso è il cambio di realtà da nebbiosa ad alternativa, inserito anche in questo gioco: ad esempio, i due protagonisti si salveranno per poco da un colpo di spada di Pyramid Head, tornando alla realtà nebbiosa, e accorgendosi che la lama era "solo" la pala di una ventola arrugginita ancora in movimento.
Ancora più curioso è il fatto che in un gioco di questo tipo sia stata inserita una trama che va al di là del solito "raggiungi la fine ed elimina il virus / nemico finale". Probabilmente un Silent Hill senza trama non sarebbe neanche degno di portare tale nome, e gli sviluppatori ne hanno tenuto conto, probabilmente per non venire sommersi da tonnellate di petizioni che chiedono l'annullamento del progetto.
Nonostante i numerosi dubbi ci spingano a saperne di più, può far comunque piacere vedere la realizzazione del cabinato: brandelli di tessuto, forse a omaggiare il letto di Alessa nel Film, e una colorazione "sporca" delle pareti esterne. Altro punto positivo, le pistole sono nere. Lo dico perchè se vedevo la coppia di pistole azzurro - rosso, allora neanche pubblicavo questa pagina!


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