Il libro sul comodino.

Buona letteratura e fumetti

Re: Il libro sul comodino.

Messaggioda Vixent » 28 gen 2013, 21:43

Se ti dimentichi totalmente il King classico e accetti di leggere pagine e pagine di cronistoria piuttosto dilungata, allora può far per te, ma io son sicuro che in giro ci sia di meglio.


EDIT: Terminato il libro, le ultime 100-150 pagine sono decisamente più interessanti di tutte quelle che l'hanno precedute messe inisieme. Ma per me rimane un mattone per lo più noioso e non mi sento di consigliarlo a occhi chiusi a chiunque, non certo per la mancanza di horror (che non è un difetto ma una sua caratteristica, è tutto un altro genere ed è una cosa voluta), ma proprio per il grandissimo "diluimento" della storia.
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Re: Il libro sul comodino.

Messaggioda Seal of Potato » 3 nov 2013, 18:41

Di recente, dopo aver temporaneamente placato la mia sete di letture con i libri thriller polizieschi della svedese Camilla Lackberg, do un'occhiata alla libreria e vedo che la "Millennium Trilogy" di Stieg Larsson sta ancora lì in attesa. Non molto convinto - avevo visto i film però, boh, non ero riuscito a seguirli bene, la trama non mi aveva preso granché - penso "vabbè, questi autori svedesi sembra che abbiano talento per la scrittura", quindi afferro il primo volume ed inizio a leggere.
Tempo un mese più o meno, e li finisco tutti e tre :rotfl: Però poi che nostalgia :fermosi4:

Il primo volume, "Uomini che odiano le donne", vede il protagonista Mikael Blomkvist, un giornalista onesto e temuto, ingaggiato da un uomo d'affari per scoprire cosa ne fu della nipote, scomparsa ormai da molti anni e della quale non si è mai trovato il cadavere, cosa che gli ha permesso di aggrapparsi alla debole possibilità che possa trovarsi da qualche parte nel mondo viva e vegeta. Mikael, fatto fuori a causa di un'inchiesta giornalistica che avrebbe dovuto essere una bomba e che si è invece rivelata una "trappola", trovandosi temporaneamente costretto a lasciare il giornale per cui lavora, Millennium, accetta non avendo nulla da perdere e si avvarrà della collaborazione di Lisbeth Salander, una giovane sociopatica ufficialmente incapace e perciò tenuta sotto tutela ma che in realtà si rivela più capace e intelligente di chiunque altro Mikael conosca, aiutandolo - attraverso competenze informatiche non proprio convenzionali - a risolvere il mistero di cui si è fatto carico e a riguadagnare la dignità professionale.

Gli altri due volumi, "La ragazza che giocava col fuoco" e "La regina dei castelli di carta", raccontano di come il muro di anonimato che Lisbeth s'è attentamente costruita attorno inizia a crollare sotto i colpi di una pesante accusa di duplice omicidio. Un giornalista e la compagna, in procinto di pubblicare per conto di Millennium una scottante inchiesta sul traffico di prostitute dall'est, vengono ritrovati morti nel loro appartamento. Tutte le prove sembrano condurre a Lisbeth, e così il passato della ragazza inizia a far breccia prepotentemente nel presente, rivoltato senza pietà dai media. Braccata dalla polizia e da un gruppo di criminali che la vogliono morta, Lisbeth è costretta a nascondersi e ad affidarsi all'aiuto a distanza di Mikael e poche altre persone che, fermamente convinte della sua innocenza, si batteranno fino alla fine per collegare tutti i fili della congiura in atto contro la ragazza e riabilitarne l'immagine.

Dunque, se non li avete ancora letti fatelo al più presto perchè rischiate altrimenti di perdervi dei veri capolavori di scrittura. A parte il modo pregevole in cui è scritto, l'autore ha fatto davvero un lavoro immane di ricostruzione storica e su questa impalcatura ha creato una trama complessa e densa di dettagli e fatti che rendono la storia e i personaggi quasi reali, quasi in alcune parti si leggessero delle vere biografie.
Motivo per cui, ve la consiglio molto caldamente :fermosipario:
Tutti i conflitti e gli screzi della storia,
tutta la paura e l'odio servivano ad un solo scopo:
far girare la ruota del mio padrone...



E così, finalmente, le maschere erano cadute.
I fili dei burattini erano visibili, come le mani che li reggevano.
Ma la cosa più ironica era l'ultimo dono di Raziel...
più potente della spada che ora conteneva la sua anima...
più intenso della saggezza che lo spettacolo mi aveva infuso...
il primo, amaro sentore di quella terribile illusione: la speranza.
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Re: Il libro sul comodino.

Messaggioda Vixent » 4 nov 2013, 5:20

Grazie della segnalazione, ma per quanto mi riguarda non mi sembrano di un genere che mi vada di affrontare ora.

Al momento sto leggendo Il Ciclo dell'Invasione, di Turtledove, un'ucronia nella quale una razza aliena giunge per conquistare la Terra durante la seconda guerra mondiale. Per rendere gli scontri più interessanti (se gli alieni fossero troppo potenti non ci sarebbe "sfida", se lo fossero troppo poco non avrebbe senso) lo scrittore usa il seguente espediente: questa razza, e tutte quelle che finora avevano incontrato, hanno un tasso di crescita e sviluppo tecnologico molto inferiore a quello degli umani, per cui gli alieni arrivano sulla Terra belli tranquilli in base alle loro analisi avvenute durante il medioevo, sicuri che la tecnologia non sarebbe aumentata durante quelle centinaia anni, che per i loro standard sono pochissimi... per scoprire invece, ormai a un passo dal nostro pianeta, che gli umani dispongono di armi da fuoco, carri armati e aerei primordiali!

Sono ancora all'inizio della storia, sembra interessante. Lo stile di scrittura è semplice, scorrevole e abbastanza conciso
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Re: Il libro sul comodino.

Messaggioda Seal of Potato » 6 nov 2013, 20:49

Vixent ha scritto:Grazie della segnalazione
Ma ficulati :D

Ora ho finito pure "Il simbolo perduto" di Dan Brown, quanti tarli mi ha messo in testa, povero me :facepalm:
Tutti i conflitti e gli screzi della storia,
tutta la paura e l'odio servivano ad un solo scopo:
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E così, finalmente, le maschere erano cadute.
I fili dei burattini erano visibili, come le mani che li reggevano.
Ma la cosa più ironica era l'ultimo dono di Raziel...
più potente della spada che ora conteneva la sua anima...
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Re: Il libro sul comodino.

Messaggioda Snake » 10 apr 2014, 17:19

Leggo "Un anno sull'altipiano"; mi torna in mente il discorso di Manzoni sulla funziona della letteratura. Mi rattrista solamente non averlo iniziato un mese fa, quando mi è stato proposto, ma tutto quello che proviene dall'istituzione scolastica ha sempre un certo retrogusto di coercizione.
Di fianco, sul comodino, ho "La città del sole" di Campanella, acquistato in un momento di follia (dacché la follia di un folle è sanità): lo leggerò in seguito.

Mi piacerebbe leggere qualche opera di Kazuo Ishiguro.
Chacun porte sa croix, moi je porte une plume.
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Re: Il libro sul comodino.

Messaggioda Vixent » 10 apr 2014, 19:48

Letture meno impegnate per me invece, per puro rilassamento.

Messo in pausa il "Ciclo dell'Invasione", di Turledove (sono 8 libri in totale mi pare), mi sono letto "La via di Fuga" di J. Dashner, seguito de "Il Labirinto" di cui parlavo qualche tempo fa in questo topic. A proposito, lo stanno convertendo in film col titolo inglese "The Maze Runner", ecco il link del trailer. La lettura è da me caldamente consigliata se si ha voglia di un romanzo veloce e scorrevole, in quanto la storia è piuttosto ben articolata e il libro è dannatamente coinvolgente.

Entrambi i libri me li sono letti tutti d'un fiato e non mi sono mai annoiato leggendoli, unica pecca è che fanno parte di una serie per ora composta da tre libri e non so se la storia si concluda col terzo capitolo.
In ogni caso, difficilmente ho letto libri che mi hanno "accattivato" così tanto.
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Re: Il libro sul comodino.

Messaggioda A Black Pencil » 17 apr 2014, 19:03

American Psycho di Bret Easton Ellis!
Don't look inside the hole

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