Matrix:la trilogia

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Re: Matrix:la trilogia

Messaggioda Shane » 2 nov 2009, 1:17

Devil ha scritto:Il primo è un fottutissimo capolavoro,l'avrò rivisto miliardi di volte e ancora non mi stanco.
Reloaded era carino,ma niente di più.
Revolution manco me lo ricordo più,ci sarà un motivo...

Quoto, quoto e quoto! :ahsisi:
La penso esattamente come te e anch'io non mi ricordo Revolution, l'ho visto una volta sola e non ho intenzione di riguardarlo! :sese:
Mentre il primo... :sbav:
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Re: Matrix:la trilogia

Messaggioda Seal of Potato » 26 set 2017, 14:01

Preso da un'irresistibile nostalgia, giorni fa ho deciso di rivedere il primo Matrix rituffandomi nelle sue atmosfere suburbane.
La visione mi ha stimolato il desiderio di capirci qualcosa di più del'ultima volta, così ho rivisto anche Reloaded e Revolution.
E qui mi rendo conto che ci sono cose che non mi tornano :phsisi:
Come può Neo essere l'eletto, esattamente?
Se nel primo film tutta la faccenda viene presentata sotto un profilo ''spirituale'', vuoi perchè l'Oracolo appare di fatto come una chiromante, vuoi perchè Morpheus ha cieca fede nella profezia, vuoi perchè l'Eletto viene presentato come una figura messianica a lungo attesa..., nei sequels tutto acquista una valenza razionale dal momento che non esiste alcuna profezia nè un Eletto in senso stretto :sisi:
Si tratta nientemeno che di strumenti di controllo per soggiogare gli umani ribelli e portarli a compiere le scelte che le macchine si aspettano che compiano prevedendo le loro reazioni emotive.
Per cui anche il percorso dell'Eletto è già scritto. Allora l'Eletto non gode di libero arbitrio? Certo che sì, ma viene manipolato affinchè le scelte che compie siano quelle ''giuste'' -previste dall'Architetto affinchè in ultima istanza egli si diriga alla sorgente e riavviare così Matrix.
Se quindi il ruolo dell'Eletto è quello di recarsi alla sorgente - il main frame delle macchine - egli deve avere con sè il codice sorgente per riavviare il sistema, cosa che sappiamo essere così. Il possesso del codice sorgente da all'Eletto la capacità di liberarsi dai vincoli del sistema, sappiamo che può volare, schivare le pallottole come fa un agente o addirittura bloccarle a mezz'aria, da dentro il sistema acquisisce la visuale in ''codice'' e può resuscitare Trinity. Quindi, dentro Matrix Neo non è solo una proiezione di sè ma è pure in parte un software.
Ma quando esattamente, Neo acquisisce il codice sorgente? Non può averlo con sè dalla nascita proprio perchè lui è nato come umano impiantato nel sistema.

Una mezza idea ce l'ho, ma vorrei vedere prima se qualche occasionale utente sia interessato alla discussione :asd: :asd:
Tutti i conflitti e gli screzi della storia,
tutta la paura e l'odio servivano ad un solo scopo:
far girare la ruota del mio padrone...



E così, finalmente, le maschere erano cadute.
I fili dei burattini erano visibili, come le mani che li reggevano.
Ma la cosa più ironica era l'ultimo dono di Raziel...
più potente della spada che ora conteneva la sua anima...
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Re: Matrix:la trilogia

Messaggioda Vixent » 27 set 2017, 1:16

Credo ce l'abbia dalla nascita invece, tipo un'anomalia però programmata dalle macchine che si ripresenta puntualmente per azzerare tutto e portare ordine nel caos inevitabile. Poi starci qui ad approfondire in effetti non mi attira molto visto che siamo rimasti 3 gatti che tornano ogni tot settimane, vogliate scusarmi asd
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Re: Matrix:la trilogia

Messaggioda Seal of Potato » 28 set 2017, 12:45

Vixent ha scritto:vogliate scusarmi asd
Mannò figurati, volevo solo sapere cosa ne pensavano gli altri matrixiani :asd:

Mahh, mi risulta difficile pensare che possa essere programmato dalla nascita, dato che il fatto che un umano si renda conto che qualcosa ''nel mondo'' - Matrix - non va è pur frutto del caso, quindi non prevedibile dalle macchine... E poi casualmente, Morpheus riesce a trovarlo? Ummm, mi suona troppo come una coincidenza...

L'idea che mi sono fatto è che L'Eletto ''persona'' possa essere un soggetto qualunque, semplicemente dotato dei presupposti per rivestire tale ruolo.
Neo è un programmatore informatico ma anche un hacker, un criminale informatico piuttosto celebre nell'ambiente; pur non sapendo di vivere dentro una realtà virtuale avverte che qualcosa non va ''nel mondo'', come dicevo prima... E', perciò, un potenziale ribelle del sistema.
Quando sente parlare di Matrix e di un tale Morpheus probabilmente in qualche chat di hacker, inizia a cercarlo... il resto lo sappiamo dal primo film.
Allora quando avrebbe ricevuto il codice sorgente? POtrebbe aver ricevuto il codice dall'Oracolo, tramite i biscotti...
Ammetto che l'idea mi fa sorridere, però non è campata in aria... Abbiamo visto nel corso della trilogia diversi oggetti, diverse cose essere in realtà programmi... Il gps-cimice che Smith mette nel corpo di Neo, il siero della verità che inietta a Morpheus, gli auricolari degli agenti, la pillola rossa, il dolce del Merovingio, il proiettile d'argento con cui Persephone uccide lo scagnozzo del marito, le chiavi del Fabbricante di chiavi...
E non suona nemmeno tanto strano, giacchè è l'Oracolo che deve indurre Neo a scegliere di diventare L'Eletto.
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E così, finalmente, le maschere erano cadute.
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Re: Matrix:la trilogia

Messaggioda Vixent » 3 ott 2017, 0:03

Io invece credo che l'anomalia si ripresenti ciclicamente a caso, donando però qualcosa al possessore anche senza che lui lo sappia tipo abilità cognitive particolari infatti Neo percepisce "qualcosa" che non sa definire, diventa hacker per via di questo qualcosa oppure ha abilità innate date dal codice, questo non lo so. L'oracolo non credo fornisca il codice alla persona giusta ma che sia solo lì per seguire, consigliare e indirizzare i potenziali eletti, in modo da riconoscere "quello giusto" quando si presenta alla sua porta e indirizzarlo nella giusta direzione, dicendo le cose giuste al momento giusto tenendo però i piedi in due staffe come abbiamo visto.
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