Il futuro del mercato digitale

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Il futuro del mercato digitale

Messaggioda Seal of Potato » 13 feb 2013, 17:22

http://www.repubblica.it/tecnologia/201 ... ef=HRERO-1

Prendendo spunto dall'articolo sopra citato, e facendo due conti, non riesco a capire come si possa parlare di "usato" digitale.
Tutto ciò che è digitale è per natura esente dalla corruzione che tipicamente caratterizza il supporto su cui il materiale è copiato, solo che mentre acquistando un CD/DVD/Blue-ray si acquista la licenza d'uso della musica/film/videogames legata a quel disco - allo stesso modo che per un libro - e quindi la corruzione del supporto fisico è un problema del solo utente, scaricando in DD il supporto lo fornisce lo stesso utente che invece acquista il solo software nudo e crudo, e che può così riscaricare quante volte vuole.
Quindi, vendere di seconda, terza, quarta mano un libro o un disco permette a chi l'acquista di risparmiare rispetto al nuovo, in virtù del fatto che l'oggetto è stato usato e quindi la sua qualità [teoricamente] non è più paragonabile al prodotto nuovo e incellophanato. (Poi ci sarebbe da dire che per un libro ci si può sincerare all'istante delle condizioni dato che basta sfogliarlo, ed eventuali successivi danni saranno causati dall'acquirente, mentre per un disco il discorso è un tantino più complesso dato che, pur funzionando bene, non esiste un indice di quante volte ancora puoi usarlo prima che ti abbandoni per sempre. Insomma, la cura nel trattare un libro e la cura nel trattare un disco non sono paragonabili dato che il libro non si mette in un lettore.)
Questo ci riporta al discorso iniziale e a come si può applicare il concetto di "usato" ad un software.
Naturalmente, vendere un prodotto digitale come usato deve implicare che il possessore originale non possa più accedervi, a meno di acquistare nuovamente la licenza, come saggiamente suggeriscono nell'articolo.
Ma il problema principale resta: come si fa a vendere qualcosa per usato, quando non ha le caratteristiche dell'usato? Forse simulando la corruzione, tipo chessò, uno legge sul kindle e nel "voltare" pagina troppo rapidamente questa si "strappi", oppure dopo un tot di visioni/ascolti il film/videogames/musica comincino a "saltare"...
Oppure, dato che non ci vorrebbe molto per presentarsi la questioni dei diritti del produttore, non sarebbe meglio vendere con un sovrapprezzo che scatti automaticamente, tale che l'acquirente comunque risparmierebbe rispetto al comprare a prezzo pieno, e il produttore avrebbe dal canto suo un ritorno economico, fermo restando che si parla pur sempre di un usato pari al nuovo?
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Re: Il futuro del mercato digitale

Messaggioda Vixent » 14 feb 2013, 2:18

Ho già riportato altrove più volte la mia avversione per il "all digital only", avversione non dovuta solo alla mia limitata connettività (viva l'Italia) ma anche altri fattori fra cui la scomparsa del mercato dell'usato e dei prestiti o test. Personalmente se diventasse tutto solo digital penso che ridurrei enormemente la mia quantità di acquisti, a prescindere dai prezzi applicati. Troppo rischio di comprare qualcosa a scatola chiusa che non mi piace e che non potrò nemmeno rivendere limitando almeno un pochino la perdita.

Vi prego di non vederla come un "sono all'antica e sono contrario a ogni innovazione", io credo che il digital delivery sia un'ottima cosa, i vantaggi sono innegabili, fra gli altri per esempio nel caso dei libri uno importantissimo è limitare l'uso della carta e la distruzione di foreste; è renderlo obbligatorio e far sparire il supporto fisico che mi angustia. Come ho detto, in altri topic appositi ho già espresso opinioni più approfondite, non ho la voglia nè la forza di riportarle qui :fermosi4: .

Senza contare che il giorno che l'energia elettrica verrà meno andrà tutto perduto :ahsisi:
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Re: Il futuro del mercato digitale

Messaggioda Seal of Potato » 14 feb 2013, 17:17

Una cosa che mi è stata fatta notare in un altro forum è che i prezzi del DD tendono a calare più rapidamente, venendo a mancare gli stessi costi di produzione e vendita del supporto fisico, e anche i siti che vendono i prodotti tendono più frequentemente a fare offerte vantaggiose, magari chi ha avuto moo già di acquistare in DD potrebbe confermare. Quindi, queso potrebbe già limare la questione del "compro, ma non posso rivendere se il prodotto non mi piace"...
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Re: Il futuro del mercato digitale

Messaggioda Vixent » 14 feb 2013, 22:19

Sicuramente, ciò infatti fa parte dei vari vantaggi di cui parlavo sopra. Ma, a parte che bisogna vedere se questo vantaggio economico verrà poi mantenuto davvero in caso di monopolio del DD, rimangono comunque altri problemi di cui ho gia parlato (es. necessità disporre grossi hard disk e buona connessione, impossibilità di far prestiti, scomodità nel reperire in futuro vecchi contenuti). Per me non sono problemi da poco e superano i vantaggi attuali, soprattutto nel caso di contenuti"grossi" come film e videogiochi; certo però che considerando la grandissima mole di materiali da usare per la stampa di libri o di dischi, col dd si risparmierebbe tutto questo uso/spreco di risorse e non sarebbe male...
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