Le azioni dell'uomo sotto stress

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Re: Le azioni dell'uomo sotto stress

Messaggioda -Valerio- » 8 feb 2008, 15:32

† Lobsel Vith † ha scritto:
Auron ha scritto:Che stress a casa mia...
Mia madre litiga con mio padre tutto il giorno, io devo studiare, non posso sentire le loro grida.


che ne direbbero di un bello e sano divorzio? :D

Io lo ripeto sempre, ma loro il giorno dopo fanno pace, e fannofinta di niente.
Sono genitori immaturi, dico io.
Ma come diavolo si aspettano che vengo promosso, se il clima a casa è così schifoso.....
Cavolo, oramai per stare in pace devo uscire.
-Valerio-
 

Re: Le azioni dell'uomo sotto stress

Messaggioda Vixent » 7 mar 2013, 8:24

Se vogliamo parlare di stress e ciò che ne deriva, penso purtroppo di averne a disposizione una discreta esperienza. Non starò qui a scendere nei dettagli di questa esperienza, diciamo solo che devo affrontare da anni una difficile situazione familiare e che faccio un lavoro dall'altissimo tasso di stanchezza mentale e stress psicologico.

Ciò che lo stress porta per la maggiore è inizialmente irritabilità, perdita di concentrazione, distrazione, svogliatezza, stanchezza; può finire poi con lo sfociare, col persistere/peggiorare della situazione stressante, in apatia, stanchezza cronica e disturbi del sonno, estremo nervosismo e scatti d'ira improvvisi, amnesie a breve termine, depressione, crisi di panico, a volte paranoia, può anche procurare vari sintomi fisici come mal di testa e dolori intestinali...
Inutile dire che tutto questo trasforma una persona in una specie di mina vagante sempre meno efficiente nel lavoro, sempre più fastidiosa da sopportare, con sempre più problemi da affrontare e che dal suo punto di vista diventeranno sempre più grandi e/o insormontabili.

Insomma lo stress è una gran brutta bestia e la cosa peggiore è che a volte non possiamo eliminarne le cause, costringendoci quindi a lottare logorandoci continuamente.
Potrebbe essere paragonata alla stregua di altre malattie "fisiche" poichè incide davvero tanto sulla persona; sentiamo continuamente notizie di cronaca nera di gente apparentemente normale che "impazzisce" e copie gesti estremi, e la causa è anche lo stile di vita occidentale altamente stressante, esempio: vita frenetica, egocentrismo, malcontento generale dovuto a vari motivi, continua spinta al miglioramento ossessivo e alla competizione interpersonale.

Se c'è qualche medico o specializzando tale, tra noi, penso potrà confermare tutto ciò che ho esposto.
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Re: Le azioni dell'uomo sotto stress

Messaggioda Seal of Potato » 7 mar 2013, 11:50

Lo stile di vita occidentale con tutte le sue caratteristiche, che tu hai esaurientemente elencato, sicuramente contribuisce tantissimo all'aacumulo di stress.
La vita frenetica, tanta gente costretta a lavorare inseguendo orari impossibili (ma c'è anche chi vi si butta volontariamente) col risultato di non avere più quasi una vita, perchè che vita è quella in cui ti alzi all'alba per raggiungere un posto di lavoro non proprio dietro casa, la pausa pranzo quasi non esiste, torni a casa sul tardi, hai a stento la voglia di concederti l'unico pasto della giornata degno di tale nome, una doccia e poi a letto perchè sennò l'indomani non ti riesci ad alzare manco con la gru?

E'una triste situazione, aggiungiamoci appunto le pressioni dall'alto per essere sempre più produttivi, perchè o fai di più o sei fuori, e non manca certo il collega che farebbe carte false per scavalcarti.

Cioè, intendiamoci, il lavoro non deve certo essere "timbro il cartellino e poi mi gratto le palle fino alle ore 18", un pò di buon sano antagonismo lavorativo è necessario per essere svegli e competitivi al punto giusto.
Ma chiediamoci dove porta il fatto di spingere tutto ciò verso i limiti estremi. Forse che una persona "normale" per il fatto di essere meno competitiva non ha diritto a stare nel mondo del lavoro?
Tutti i conflitti e gli screzi della storia,
tutta la paura e l'odio servivano ad un solo scopo:
far girare la ruota del mio padrone...



E così, finalmente, le maschere erano cadute.
I fili dei burattini erano visibili, come le mani che li reggevano.
Ma la cosa più ironica era l'ultimo dono di Raziel...
più potente della spada che ora conteneva la sua anima...
più intenso della saggezza che lo spettacolo mi aveva infuso...
il primo, amaro sentore di quella terribile illusione: la speranza.
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Re: Le azioni dell'uomo sotto stress

Messaggioda Vixent » 9 mar 2013, 0:07

Questo topic si allaccia facilmente con quello della rabbia e, volendo, con quello dello "scappare via" (sepolto nei meandri della sezione Off Topic forum). Questa è l'era nella quale l'uomo è sempre più felice, sempre più produttivo, sempre più stupido, sempre più debole, e sempre più stressato. Io credo che sia anche una cosa voluta, ma tirando troppo la cinghia la corda si spezza e temo che siamo vicini a questo punto di rottura.
:town:
Sì lo so non ci sono più le mezze stagioni e si stava meglio quando si stava peggio. :fermoso:
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Re: Le azioni dell'uomo sotto stress

Messaggioda Vixent » 25 apr 2014, 6:13

http://it.wikipedia.org/wiki/Sindrome_da_burnout
Per tutti coloro che fanno un lavoro a contatto col pubblico dall'alto tasso di stress (medici, poliziotti, callcenteristi ecc...) ecco un articolo "interessante" su quella che è praticamente una malattia mentale, di tipo lavorativo e cronico ma non riconosciuta a livello di "indennizzo" (ovviamente), sempre più diffusa purtroppo. La cosa divertente è che cercando sul web "cura per burnout lavorativo", in qualsiasi lingua, non si trova assolutamente niente. Solo qualche consiglio preventivo, oppure consigli di cambiare lavoro :coffee:

Mi chiedo quante persone, di quelle che si sentono nei fatti di cronaca nera come "persone normali che in un improvviso raptus omicida sterminano intere famiglie", erano colpiti da questa o altre simili patologie verso le quali c'è troppo poco interesse da parte delle istituzioni.
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